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Mari

To Be a Rock And Not To Roll

La Cuglia 7/12/2007

 
Che vivere non sia un compito facile da svolgere, credo sia normale. Sofferenze, pene, dolori prendono sempre il sopravvento su momenti in cui si può provare felicità. Guardandosi indietro sembra come naturale ricordare più il male che il bene provato. Perchè il male è quello che forma, forgia e fa crescere.
 
Fondamentalmente non me ne frega un cazzo se chi leggerà questo post potrà pensare che mi piango addosso o che sono patetica, scrivo per il gusto di scrivere non per farmi compatire.
 
Sono cresciuta troppo in fretta, ed è anche per questo che a volte sono eccessivamente infantile...forse non ho mai vissuto una vera adolescenza, non ho mai fatto davvero la teenager, perchè non me ne hanno mai dato il tempo.
Arrivata, poi, ai 18 anni mi hanno caricato di responsabilità assurde, troppo grandi per le mie spalle e troppo impegnative per la mia testa. E' stato allora che è avvenuta la mia scissione in 2 parti: metà ragazza metà adulta.
 
E andando avanti le responsabilità sono cresciute, aumentate, triplicate. Ed io ce la faccio sempre di meno. E sempre di più l'adulta che è in me si avvicina all'esaurimento, perchè la parte della ragazza è ancora troppo impotente.
 
Pagherei oro per vivere pene d'amore, per vivere problemi con gli amici, per vivere problemi universitari. Certo, quelli ci sono pure, ma sono semplici nei che non mi danno nessun fastidio. E passano senza che nemmeno me ne accorga.
 
Sono cresciuta troppo in fretta. E già non vedo l'ora di andarmene. Perchè solo Di sa quello che ho dentro. Troppi segreti e troppe cose che non si possono dire. Anche per questo la gente mi vedrà sempre come una che quando dice di avere problemi esagera.
 
Ho una finta vita bellissima. Ma se mi guardi dentro, vorresti spararmi per farmi un favore..



permalink | inviato da Mari il 7/12/2007 alle 12:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa