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Mari

Il bambino del "CIAOCIAOCIAO"

Diario 25/5/2008

Una cosa l'ho capita: il sabato sera meglio non fare tardi, sopratutto se hai voglia di dormire tutta la mattina del giorno dopo.
Perchè? Semplice, nel mio quartiere romano, non è consentito dormire di domenica mattina. Il vicino di casa urla al telefono con tutti i suoi parenti, augurando buone giornate varie (chissà se si chiede perchè invece la sua va sempre male...mah), quella di sopra sposta mobili e ogni volta che si siede su un letto/divano/poltrona si sente il rumore delle reti anche in camera mia, quella che sta a destra di casa mia si mette a parlare con chi sa chi davanti all'ascensore, e si sente tutto in camera mia. E poi c'è lui: il bambino del Ciao, ciao, ciao, ciao. L'unico che viene "sguinzagliato" dal lunedì al lunedì da una madre snaturata che se ne frega dello stato dei nervi altrui. I bambino ha evidentemente imparato da poco la parola "ciao", per cui sta ore sul balcone e urlare questo maledetto vocabolo. Ed io mi faccio nervosa. Perchè già non sono tollerante di mio, se poi la cose si ripete per svariate ore e in svariati momenti della settimana, non reggo.

Comunque, tra questo e quello, sono andata a dormire ubriaca e col mal di testa alle 4 e 30 e mi sono svegliata alle 11. Sabato prossimo me ne sto a casa.


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permalink | inviato da Mari il 25/5/2008 alle 12:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa