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Oggi penso nero

Mi sono svegliata presto questa mattina. E anche oggi con il pensiero di quei ragazzi in testa.
Inutile provare a non pensarci, è una cosa troppo brutta. E ' una cosa che ti rimane dentro, che ti fa pensare che ormai nessuno è più al sicuro. Il fatto di vivere lontano dal mio paese serve solo a non focalizzare bene la cosa, a non realizzare, a non crederci.

La vita media è aumentata, ma a che serve se sempre più giovani muoiono? Serve solo a prolungare le sofferenze di chi rimane e ha perso una buona ragione di vita. Serve solo a far vivere a chi continua a stare sulla terra una vita sofferta e sofferente,

Sento di cominciare a credere veramente che il posto in cui vivo sia maledetto, sia sfortunato. Prima i morti per le pallottole. Poi i morti per i mali brutti, come li chiamano da noi. Adesso, ogni mese, i morti per gli incidenti. E se morissero a causa di alcool o di droghe, forse te ne faresti una mezza ragione...e invece no.

Gianni a 21 è morto perchè ritornava a casa dovo aver accompagnato a casa la sua ragazza. Giovanni a 18 anni è morto perchè andava ad una festa. E sabato loro, Andrea, Francesco e Stefania, una media di 21 anni, morti perchè andavano ad una riunione del Servizio Civile.

Ho visto quella macchina ieri, sul sito del tg 4. E l'unica cosa che mi sono augurata è che non abbiano sofferto. Perchè di quell'auto non era rimasto niente. Tranne il cofano.

Penso a quella ragazza che all'ultimo ha deciso di non andare con loro, per poter andare a scuola. "Tirata d'i capilli", ha detto una mia amica. E ha ragione.

Il fatto è che noi non decidiamo niente. Se Lui vuole così, così deve essere.
Quindi meglio vivere ogni secondo che ci mette davanti con il massimo della forza, positiva o negativa che sia. Ma viverlo.

Pubblicato il 21/4/2008 alle 8.40 nella rubrica Diario.

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